Corteo anti-gasdotto, testata contro un 17enne. “Riconosciuti anarchici di altre province”

LECCE- Ha dato una testata al volto ad un 17enne, durante un litigio a margine del corteo di protesta contro il gasdotto: è stato denunciato per questo un 43enne di Corigliano Calabro. Per la Questura si tratta di un “anarchico, assiduo frequentatore di tutte le iniziative No Tap”. E’ accaduto nella serata di venerdì, intorno alle 19.30, a Lecce. Erano circa una quarantina le persone che si sono radunate in via Salandra, davanti all’hotel “President”, dove alloggiano militari impiegati a protezione del cantiere del gasdotto. Come fa sapere, poi, l’Arma dei carabinieri, alcuni attivisti hanno tentato di entrare nell’hotel e sono stati “ostacolati mediante presenza fisica passiva dei militari carabinieri presenti liberi dal servizio”.

Il corteo, poi, ha attraversato Piazza Mazzini, dove, stando alla ricostruzione di Polizia e carabinieri, alcuni manifestanti hanno avuto un aspro diverbio con dei giovani. È in quel momento che il 43enne ha colpito il minore, facendo intervenire gli agenti.

Nel corteo – scrive in una nota la Questura – venivano riconosciuti molti aderenti all’area antagonista ed anarchica, anche provenienti da altre province. Il corteo ha tentato di avvicinarsi invano alla sede Tap, presidiata da una pattuglia, e quindi ha lanciato uova piene di vernice rossa in direzione della sede e della pattuglia”. Poi, il corteo ha proseguito lungo via Vittorio Emanuele II, terminando a Porta Rudiae alle 20.30. Si annunciano provvedimenti soprattutto per le condotte di blocco stradale, poiché il corteo non era stato autorizzato.

Poco prima, a San Foca, i carabinieri hanno denunciato un 26enne di Lecce per oltraggio a pubblico ufficiale. Il ragazzo, a bordo dell’auto guidata dal genitore, dopo aver affiancato e oltrepassato la civetta dei militari, ha alzato la mano destra esponendo il “dito medio”.

Non è tutto. Nella mattinata di venerdì, all’inizio della regolare manifestazione degli studenti universitari, vicino alla stazione di Lecce, la Polizia ha proceduto alla identificazione di quattro persone, di cui tre provenienti dal Nord Italia, con numerosi precedenti penali, per reati contro l’ordine pubblico, danneggiamenti, invasioni di terreni, e oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, destinatari di varie misure, notoriamente appartenenti all’area anarco-insurrezionalista. Distribuivano volantini con la scritta “L’Università del Salento collabora con TAP” e siglati “Nemici di Tap – Biblioteca Anarchica Occupata Disordine”. Il volantino riportava considerazioni sui disordini avvenuti in occasione del convegno del 20 novembre presso il rettorato e sul professore Ferdinando Boero, indicato quale collaboratore di Tap, rivendicando la paternità delle scritte offensive contro di lui presso il centro universitario Ecotekne.

 

 

 

 

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