Presentata la legge contro l’omofobia. Emiliano alle opposizioni: “Proponete emendamenti, non scatenate la guerra”

BARI – E’ l’ultima legge firmata e messa a punto dall’assessore al Welfare Totò Negro, prima della sua scomparsa. Ed è per questo che il governatore Michele Emiliano, ha voluto presentarla nel giorno dell’ultimo saluto. La Puglia si dota di una legge contro l’omofobia. “Ci faranno la guerra – ha chiarito subito il governatore – ma almeno parliamone”.

La legge parte da un assunto: il 61% degli italiani, tra i 18 e i 74 anni, ritiene che gli omosessuali siano discriminati. Percentuale che arriva al’80,3 se si parla di transessuali (fonte Istat). Onu e Europa spingono i Paesi a dotarsi di misure a tutela della libertà sessuale e la Regione ha inteso dotarsi di uno strumento che miri a garantire proprio questo.

I 9 articoli del disegno di legge, mirano a promuovere specifiche politiche del lavoro per garantire ad ogni individuo la parità di accesso, prevede formazione a aggiornamento per il personale scolastico e per i genitori degli alunni, per contrastare il bullismo motivato da orientamento sessuale, promuove interventi in materia socio assistenziale e socio culturale, il soccorso, la protezione e il sostegno alle vittime di violenza e discriminazione, istituisce l’osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze e impone al Co.Re.Com la vigilanza sulle trasmissioni tv. L’appello è alle minoranze, affinché la disputa sia sulle modifiche e non sull’esistenza stessa della legge: “Possono presentare emendamenti, loro punti di vista, noi valuteremo ogni cosa – ha tenuto a chiarire subito il presidente di Regione -. Quindi, prima di scatenare un conflitto su questa legge,  che ovviamene non è lo scopo della legge, proviamo  tenere insieme la nostra comunità affrontando un problema che è oggettivo: consentire a ciascuno di essere come vuole essere”.

La Puglia, ha concluso Emiliano, con questa legge vuole sollecitare il Parlamento a fare la propria parte. L’unica proposta è ferma al Senato, non intervenendo – ha concluso il presidente di Regione – “non si riuscirà a sedare il rigurgito di fascismo che si sta scatenando nel Paese”.

 

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