Operazione Serpe: otto condanne per rapine e racket dei parcheggi abusivi

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SALENTO- Rapine e racket dei parcheggi abusivi nelle zone tra Lecce, Copertino, Monteroni, Porto Cesareo, Salice Salentino e Surbo. Risale ad un anno fa l’operazione denominata Serpe, condotta dai carabinieri di Gallipoli e Copertino che sgominarono due distinte associazioni a delinquere con 6 arresti e in tutto 15 indagati. Arrivano ora le condanne per gli otto imputati che hanno scelto il patteggiamento.

Il giudice Stefano Sernia ha inflitto complessivamente circa 20 anni di carcere. Altri tre invece hanno scelto il rito abbreviato. Tra gli arrestati Francesco Nestola originario di Copertino, ritenuto uno dei capi dell’organizzazione. È stato condannato a tre anni. Diverse le accuse: estorsione, stupefacenti e rapine. Il racket dei parcheggi abusivi era gestito invece, secondo l’accusa da Massimo Signore, detto Zio Massimo di Lecce. Per lui la condanna è a 3 anni e 10 mesi. Queste le pene più alte. Condanne dagli 1 uno ai 2 anni e mezzo di carcere per gli altri imputati: Ilene Bevilacqua, Emanuele Bucisca, Pamela De Matteis, Sabrina Malinconico, Giuliano e Pierpaolo Zilli.

I fatti contestati si verificarono nel 2014. Quattro gli episodi che portarono ad una svolta nelle indagini: 2 rapine in due supermercati di Copertino e Monteroni e altre due in due centri di lottomatica. A mettere in luce il racket dei parcheggi abusivi invece una denuncia spontanea in questura di una delle vittime risalente al 2015 per percosse ricevute all’esterno del del centro mongolfiera, oltre ad intimidazioni e tentativi estorsivi venuti alla luce grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali. In totale 5 i parcheggiatori taglieggiati con richieste estorsione che ammontavano a circa 100 euro alla settimana.

 

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