Ilva, Puglia alla porta: Regione e Comune esclusi dal tavolo ministeriale

TARANTO- Né la Regione Puglia né il Comune di Taranto sono ammessi al tavolo sull’Ilva presieduto dal ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. E’ quanto è stato comunicato oggi dal ministro durante l’incontro con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. Intanto, c’è un nuovo sciopero in vista: se nell’incontro di domani con i sindacati al ministero “non saranno modificate le condizioni di partenza” della trattativa con AmInvestCo sull’acquisizione del siderurgico, i lavoratori sciopereranno venerdì prossimo, 3 novembre. Lo annuncia il consiglio di fabbrica.

“Il governo ritiene che la presenza della Regione e del Comune non sia necessaria nel tavolo dell’intesa sindacale. Quindi – ha detto Emiliano – prendiamo atto di questa posizione con rammarico. Il sindacato avrebbe preferito la nostra presenza, ma il governo non la vuole. Quindi il governo si prende la responsabilità di non avere in quel tavolo l’aiuto della Regione e del Comune. È chiaro che noi abbiamo comunque l’obbligo di collaborare con il governo, secondo le forme che il governo sceglierà. Non so se il governo avrà voglia di discutere con la Regione Puglia su come evolve l’attuazione del piano ambientale e del piano industriale. La legge prevede che lo faccia perché le competenze della Regione Puglia sono quelle di verificare gli adempimenti previsti dall’Aia. Quindi, prima o poi dalla Regione Puglia il governo dovrà passare. Aspettiamo quel giorno con rispetto”.

Non possiamo accettare che ci siano tavoli dove si discute del piano industriale senza il coinvolgimento delle istituzioni locali – ha rincarato il sindaco Melucci –. A tutela della nostra comunità, ad oggi, non sembrano sussistere le condizioni per un ritiro del nostro ricorso al TAR.”

 

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