Alba Service, sì al concordato “in bianco”: ora si attende la decisione del giudice

LECCE- Due le proposte sul tavolo in Prefettura  per salvare Alba Service: la mobilitazione dei lavoratori verso altre società partecipate o il concordato preventivo. E di queste il prefetto Claudio Palomba ha proposto la seconda: ossia il concordato in bianco per la ripresa delle attività lavorativa. Seduti al tavolo insieme con lui anche: l’assessore alle Politiche del Lavoro, Sebastiano Leo; il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone; la task force regionale sul lavoro, il liquidatore della società e i sindacati.

Ora la decisione spetta al Tribunale. Il concordato in bianco creerebbe infatti una sorta di “ombrello” che, se accettato dal giudice, consentirebbe la ripresa dell’attività lavorativa. La soluzione ha bisogno dell’ok dei creditori titolari di almeno il 50% della quota capitale creditizia. Si tenta quindi il tutto per tutto per evitare il tramonto della società partecipata, il cui debito ad oggi ammonta a oltre 7 milioni di euro.  Nel frattempo, la Regione ha già chiesto ufficialmente al Governo la possibilità di una proroga della cassa integrazione in deroga.

 

 

 

 

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