Vietato non toccare: la riproduzione tattile del Rosone di Santa Croce nell’allestimento del Museo Diocesano

LECCE- L’arte è tutta da toccare: con questo monito si è svolta la conferenza di presentazione della riproduzione tattile del rosone della Basilica di Santa Croce, realizzata in resina, materiale resistente e adatto alla riproduzione di dettagli, dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Il rosone entra, così, a far parte ufficialmente dell’allestimento permanente del Museo Diocesano di Arte Sacra Galleria di Arte Religiosa di Lecce in Piazza Duomo, visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00. La riproduzione del rosone è affiancata da tre dettagli: due cherubini e un fiore di melograno, questi sono stati realizzati in pietra leccese dalla Cooperativa artigiana Kaleidos. La fruizione è garantita dalla presenza di audio descrizioni a cura di professionisti esperti seguendo le linee guida internazionali (ADLAB) e dalla tecnologia beacons, a cura di Arte Amica, e QRcode. Il materiale descrittivo su supporto cartaceo è stato progettato in formati accessibili ad alta leggibilità, in accordo con le linee guida attualmente in discussione presso l’International Organization for Standardization (ISO).

«Progettare in modo accessibile – ha spiegato Antonella Agnoli, assessore alla Cultura del Comune di Lecce – significa offrire un servizio reale a tutta la comunità. Progettare una pedana significa rendere la vita più semplice non solo alle persone con disabilità motorie ma anche alle mamme con la carrozzina, se si scrive in caratteri più leggibili si viene incontro anche alle necessità delle persone più anziane. L’accessibilità è un’opportunità per tutti di accedere alla vita della comunità e alla cultura».

«Il Museo Tattile Statale Omero è molto felice di aver partecipato a questo progetto – ha commentato in una nota Aldo Grassini, presidente del Museo Tattile Statale Omero di Ancona – Quello del rosone è stato un lavoro complesso, per la scelta delle dimensioni adeguate, dei materiali, la realizzazione del bozzetto e quella dell’opera definitiva. Siamo davvero felici di metterla a disposizione dei disabili di Lecce e di tutta la cittadinanza».

 

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