Cronaca

Arriva la condanna per Fabrizio Miccoli, 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata

PALERMO- Estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il calciatore salentino Fabrizio Miccoli è stato condannato a 3 anni e 6 mesi con rito abbreviato dal Tribunale di Palermo. L’accusa aveva chiesto 4 anni mentre i suoi legali avevano chiesto l’assoluzione.

Secondo il Pm Francesca Mazzocco, il calciatore salentino avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss Antonino, conosciuto come “U Scintilluni”, di recuperare 12 mila euro. Una somma che, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata chiesta ad un imprenditore palermitano ed ex socio della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine. Il sostituto procuratore Maurizio Bonaccorso, che ha coordinato le indagini, aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma il gip Fernando Sestito aveva invece disposto l’imputazione coatta e dunque la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex capitano del Palermo formulata nel novembre 2016. Lauricella, che è stato processato con rito ordinario, è stato assolto dall’accusa di estorsione e condannato per violenza privata aggravata dal metodo mafioso.  L’ex capitano del Palermo ha sempre affermato di non essere a conoscenza delle parentele mafiose di Lauricella e ha detto, durante il processo al suo amico, di essersi disinteressato della vicenda.

L’indagine su Miccoli cominciò nel 2012 durante le indagini per la cattura di Antonino Lauricella. Il figlio di Lauricella, Mauro, venne intercettato mentre in macchina parlava con il bomber canticchiando: “Quel fango di Falcone“.

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