Tornano i distacchi dell’acqua. Anaci: “Disatteso accordo senza preavviso”

LECCE – Rubinetti chiusi. Ci risiamo. Torna l’emergenza nelle palazzine Arca Sud di Lecce e provincia. Nei condomìni morosi Acquedotto pugliese sta procedendo con il distacco dell’acqua.

Dopo il caso di qualche giorno fa a Casarano, ora è la volta di almeno due palazzine a Lecce e una a San Cesario. “Se vogliono che si collabori, non è certo questo il modo” sbotta Antonio De Giovanni, presidente regionale di Anaci, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

“È stato disatteso l‘accordo sottoscritto a luglio in prefettura -dice- e senza avvisarci”.

L’accordo è quello che prevedeva il pagamento di 50 Euro per modulo contrattuale e la dilazione della restante cifra del debito in 48 rate mensili. “Questo punto -dice De Giovanni- è da chiarire, perché diverso sarebbe se la formula prevedesse la dilazione fino a 48 rate”.

Ma Anaci lamenta soprattutto il fatto che Aqp abbia cambiato le carte in tavola: secondo il presidente, nuove disposizioni sarebbero state adottate all’insaputa degli amministratori, ovvero il vecchio accordo rimane per ha richiesto la dilazione entro il 2016; per il 2017, invece, bisogna pagare il 50 per cento delle rate scadute, più i 50 Euro per modulo contrattuale. “Aqp è creditore, quindi può decidere di cambiare le regole dei pagamenti -dice De Giovanni- ma c’era un accordo e, senza neanche inviarci una mail, è stato stravolto. Non ci è mai stato annunciato che sarebbero ripartiti i distacchi dell’erogazione idrica, è stata una brutta sorpresa. Avrebbero almeno potuto darci un termine entro il quale provvedere”.

Torna, dunque, lo spettro delle abitazioni senz’acqua e del rischio emergenza sanitaria.

Per questo il comitato degli inquilini delle case popolari sta già preparando un sit in di protesta, per giovedì mattina, davanti alal sede leccese di Acquedotto pugliese.

 

 

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