Italia Nostra compie 30 anni e premia anche Terre del Salento

LECCE – 1987-2017 trent’anni di battaglie per tutelare il bene comune e non sentirli. Con questo spirito Italia Nostra -sezione Sud Salento– festeggia un anniversario importante in prospettiva di conciliare natura, cultura e progresso, ma pronta a schierarsi contro il consumo del suolo, l’aggressione del paesaggio da parte dell’eolico, la profanazione di monumenti e siti archeologici, la devastante tecnica dell’argan utilizzata per le prospezioni nei mari, la cementificazione selvaggia e tutte quelle energie alternative che minacciano la salute e degradano la qualità della vita. Alla soglia di allarme rosso per il CO2 il presidente dell’Associazione, Marcello Seclì, ha tirato un bilancio, aprendo un nuovo capitolo di educazione civica ed ecologica ad ampio raggio insieme ai soci, che hanno portato la loro testimonianza, e a tutti coloro che cercano di trovare rimedio all’impatto antropico, che ormai sta superando quello che il territorio può sopportare.

Cala il sipario sulla XIX edizione di “Identità Salentina” con il “Festival per la Cultura del Territorio” andato in scena dal 30 settembre al 15 ottobre in modo itinerante da Alezio a Collepasso, da Matino a Tuglie e Parabita nell’ottica di implementare il processo di sensibilizzazione della cittadinanza per incidere sulle politiche governative. Con la consegna della targa in ricordo del socio scomparso Salvatore Ria e con la presentazione della cartella di litografiche “Inalberiamo il Salento” ha preso il via la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per i trent’anni della sezione. A ricevere la targa il giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Mauro Ciardo; l’ingegnere Antonio De Giorgi; lo storico dell’arte già della Soprintendenza Giovanni Giangreco e la nostra Lory Larva che lo ha condiviso con il nostro cameraman Alessandro Romano e con la redazione di Terre del Salento.

 

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