Il 9 novembre si deciderà se maggioranza a Salvemini o al centrodestra

LECCE- Il Consiglio di Stato si esprimerà definitivamente il 9 Novembre. Sino a quella data la composizione del Consiglio comunale di Lecce rimarrà invariata. Dopo il congelamento degli effetti della sentenza del Tar sul cambio di maggioranza in Consiglio comunale, è stata ufficialmente fissata l’udienza di discussione dell’appello. Sino a quella data quindi il consiglio comunale di Lecce avrà l’attuale assetto e maggioranza a Salvemini. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato si conosceranno gli equilibri definitivi a Palazzo Carafa.

La battaglia giudiziaria per la vicenda di Lecce si sposta pertanto a Palazzo Spada nella Camera di Consiglio fissata dal Presidente della III Sezione per decidere sulla sospensiva richiesta dai difensori del centrosinistra avverso la decisione del TAR Lecce di annullamento del provvedimento di proclamazione degli eletti nel Consiglio comunale.

Nel provvedimento monocratico d’urgenza afferma l’Avv. Quinto– si dà atto della esigenza di assicurare una tutela immediata agli appellanti in considerazione della esecutività del dispositivo del TAR, al fine di evitare una situazione dannosa conseguente alla modifica del Consiglio Comunale. Ciò anche al fine di poter esaminare nel merito le complesse questioni giuridiche. Ritengo questa –dice Quinto- una soluzione equilibrata sotto il profilo soprattutto dell’interesse pubblico, per evitare contraccolpi all’interno degli organi del Comune prima di una motivata decisione da parte della giustizia amministrativa sul provvedimento dell’Ufficio elettorale.

Dello stesso avviso l’avvocato Daniele Montinaro: “Il 9 si discuterà nel merito della questione e ritengo che la decisione si conoscerà immediatamente. La sospensione è giusta, tutto è stato fatto correttamente nell’interesse dei cittadini”. “Spero che per quella data siano note le motivazioni della sentenza- commenta l’avvocato Luciano Ancora – così ci confronteremo con testi e non solo con dispositivi. Sono cautamente ottimista. Sono convinto che il Consiglio di Stato sia ancora fermo sull’ipotesi che noi abbiamo prospettato al Tar”.

Secondo Federico Massa, legale dei sei consiglieri di centrosinistra che rischiano di tornare a casa “Il Consiglio di Stato, saggiamente, ha deciso di decidere almeno conoscendo le motivazioni del Tar. Continuo a dire che il Tribunale Amministrativo avrebbe potuto evitare di depositare il dispositivo in questa situazione”.

 

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