Omicidio Bianco: la Cassazione rende definitiva la pena a 18 anni per Antonio Gabrieli

MARTANO- Il ricorso presentato in Cassazione è inammissibile e la condanna a 18 anni di carcere diventa definitiva per Antonio Gabrieli di Martano, coinvolto nell’omicidio di   Massimo Bianco. L’uomo si era sempre dichiarato estraneo all’omicidio. I giudici della suprema corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal legale Alessandro Stomeo contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello.

Per le parti civili gli avvocati Giancarlo dei Lazzaretti e Cosimo Rampino, che difendono la mamma, la sorella, la moglie e i figli della vittima. Si tratta della prima tranche della vicenda giudiziaria. Si attende la decisione della Cassazione sul ricorso presentato per l’altro imputato, Antonio Zacheo, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, condannato a 30 anni di carcere.

Massimo Bianco, 41enne di Martano, fu trovato morto il 29 giugno del 2013 nelle campagne sulla strada che collega Carpignano a Melendugno. Fu vittima di un vero proprio agguato. Un’esecuzione consumata il giorno prima. Furono subito indagati, con l’accusa di omicidio volontario, i due colleghi di Bianco, Zacheo e Gabrieli, entrambi di Martano. Insieme con la vittima, gestivano un deposito di materiale edile.I due furono sentiti più volte dai carabinieri del Nucleo Investigativo, al comando del capitano Biagio Marro e dai colleghi della Compagnia di Maglie, come persone informate sui fatti, prima di finire nel registro degli indagati. Le indagini erano coordinate dal procuratore aggiunto Antonio De Donno. Secondo l’accusa, Bianco sarebbe stato ammazzato per contrasti di natura personale ed economica.

 

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