Filobus, Ministero alle prese con il mutuo fino al 2035. Salvemini tenta l’accelerata

LECCE – Calcolatrice alla mano, ripensare il filobus per raggiungere gli obiettivi prefissati quando è stato ideato è un’utopia. Tira allora dritto sul progetto di smantellamento il sindaco Carlo Salvemini anche se a mettersi di traverso ci sono i prossimi 18anni, quelli che il Ministero dei trasporti ha stimato di impiegare per estinguere il mutuo acceso per realizzare l’opera. Debito questo che inizialmente avrebbe douto essere estinto nel 2020, il prolungamento di altri 15 anni è duvuto ad una rinegoziazzione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato su più mutui per opere pubbliche, tra questi anche il sistema di trasporto elettrico leccese.

Ma Salvemini non si arrende e dopo l’incontro romano con il Ministro Delrio attende di conoscere la stima del danno erariale per la rimozione dell’intera struttura: in sostanza laddove la spesa preventivata per rimuovere il tutto dovesse superare quella sostenuta da Palazzo Carafa per tenerlo in vita, il sindaco non ci penserebbe due volte: il filobus della discordia si attiverebbe per smantellarlo da subito

 

Perché non gravi sulle casse comunali il filobus richiede un investimento quotidiano di 7 euro al km, la Regione ne stanzia meno di un terzo (ossia 2 euro) e a fronte della scarsa utenza si scende sotto di un milione e 250mila euro all’anno. Un saldo in negativo calcolato sui 250mila km al giorno coperti da un servizio che nel progetto originario avrebbe dovuto percorrerne più del triplo, ossia 800mila.

Il sindaco al Ministero ha chiesto anche chiarimenti sull’eventuale inchiesta che la Magistratura contabile potrebbe aprire dopo la stima del danno erariale legato alla rimozione.Non vorremmo -ha detto Salvemini– che ad andarci di mezzo siano gli incolpevoli che stanno invece tentando di salvare il salvabile“.

Restano aperte le ipotesi di spegnimento delle corse attive, ma sostituibili facilmente con bus e navette, e la possibilità di vendere i mezzi: per fare questo è sufficiente infatti dimostrare l’insostenibilità economica della filovia in questione. Sull’ipotesi rimozione, prima dell’estinzione del mutuo ministeriale, Delrio è stato invece chiaro: “si rischia di incappare in una procedura di danno erariale” ed è su questo che Salvemini attende di avere delucidazioni per poi procedere.

 

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