Assistenti ai disabili, nessuna buona nuova: la rabbia dei genitori. La Provincia: vicini all’obiettivo

LECCE – All’indomani del grido d’allarme lanciato dalla Provincia in tema fondi esigui a disposizione, l’ennesima conferma: i servizi garantiti a scuola sono compromessi e la rabbia infuria. L’amarezza è doppia sopratutto quando a soffrire sono le categorie più deboli come gli studenti portatori di handicap che, a distanza di un mese e mezzo dal suono della prima campanella, restano ancora senza assistenti.

La conseguenza è presto detta: al loro fianco, in orario scolastico, nessuno può accompagnarli al bagno, nessuno può assumersi la responsabilità di fargli consumare la merenda mentre tutti gli altri fanno regolarmente ricreazione. Senza il personale con le giuste competenze, a supplire sono i genitori. Un vai e vieni sfiancante che qualcuno di loro ci ha già raccontato a scuola appena iniziata e che tuttora continua. È il caso ad esempio di Valentina Carratta, 17 anni, che ai nostri microfoni ha lanciato un appello disperato, per il quinto anno consecutivo, lo scorso 13 settembre.

Per Valentina ancora nulla di fatto e come per lei, per tantissimi altri. È uno dei risvolti più amari di quella riforma che due anni fa ha decretato tagli netti nelle casse degli enti Province. Nelle scorse ore, in occasione della mobilitazione nazionale dei dipendenti degli enti in questione, lo stesso Dirigente dei servizi finanziari di Palazzo dei Celestini Pantaleo Isceri lo aveva preannunciato: “i fondi a disposizione sono ridotti ai minimi termini, quello scolastico è il primo settore a rischiare il collasso“.

E ad intervenire in tema è la Vicepresidente della provincia di Lecce Paola Mita: “La scuola è  iniziata l’11 settembre, la Provincia ha indetto una gara che rispettando tutti i termini si è conclusa lo scorso venerdì; la cooperativa aggiudicataria (sempre provvisoria fino a quando non verranno espletate le verifiche per l’aggiudicazione definitiva) è già operativa per contrattualizzare gli operatori, solo tempi burocratici. Siamo sempre vicini ai ragazzi e alle famiglie -conclude- abbiamo accelerato il più possibile nonostante le difficoltà“.

 

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