“Me l’hanno uccisa”. La mamma di Maria Grazia chiede nuove indagini. “Mai stati ascoltati”

minerva

SAN CASSIANO- La sua cameretta è rimasta come l’aveva lasciata lei. Anche gli abiti nell’armadio. Siamo a casa di Maria Grazia De Iaco, che esattamente tre anni fa fu trovata senza vita, morta per impiccamento a 22 anni. La famiglia non si arrende. Anche se per gli inquirenti si trattò di suicidio, mamma Lucia insiste: “Maria Grazia era felice. Una ragazza solare e positiva, che dava forza a tutti noi. Ma nessuno, prima di archiviare tutto come suicidio, ci ha mai ascoltato. Avremmo voluto raccontare agli investigatori quanto fosse serena e gioiosa. Perché mai avrebbe dovuto togliersi la vita? Non furono neanche analizzate le celle telefoniche“.“Non vivo più, il mio cuore, il nostro cuore è spezzato da quel giorno”.

Ecco perché, basandosi sulle indagini difensive, gli avvocati Daniele Petracca e Armando Amendolito, chiederanno alla Procura di riaprire le indagini preliminari. Troppi punti oscuri ruotano attorno agli ultimi istanti di vita di Maria Grazia. La ragazza viveva a San Cassiano con la famiglia e lavorava in un bar a Spongano. Era fidanzata; un rapporto molto litigioso e anche qual giorno aveva avuto una discussione accesa con il suo ragazzo. Poi uscì da casa nel primo pomeriggio del 20 settembre 2014 e non vi fece più ritorno. Due giorni dopo fu trovata senza vita in un uliveto non lontano da casa, adagiata ai piedi di un albero di noce. L’asfissia sarebbe stata provocata dalla cinghia della borsa a tracolla. La pm Maria Vallefuoco aprì un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti e fece eseguire l’autopsia. Il medico legale Alberto Tortorella evidenziò che sul corpo non ci fossero segni di violenza e confermò la morte per impiccamento. Ma quei rami sono troppo bassi, secondo la famiglia. Maria Grazia era molto alta e, dice la sua mamma, la ragazza, d’istinto, avrebbe provato a salvarsi e ci sarebbe riuscita. “Me l’hanno uccisa, me l’hanno uccisa” dice la mamma. Poi in quei giorni era contenta, stavano preparando la festa per il compleanno del padre che avrebbe compiuto 60 anni di lì a poco. Mamma Lucia è convinta che Maria Grazia mai e poi mai avrebbe preso la decisione di uccidersi. E che quindi, se proprio di suicidio dovesse trattarsi, bisogna capire il motivo. Qualcosa dev’essere successo di molto grave e qualcuno deve sapere. Una mamma disperata merita quanto meno la verità. Verità e giustizia. “Chi sa qualcosa parli. Parli. Non chiediamo niente, solo la verità. L’unica cosa che vorrei è che mia figlia tornasse, ma lei non torna più”.

 

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