Polizia penitenziaria in festa per il bicentenario, ma i sindacati non ci stanno

LECCE – 200 anni e sentirli tutti: tra soddisfazioni e sacrifici. Un clima di festa quello che venerdì sera si respira nel Castello Carlo V di Lecce in occasione del bicentenario della fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria. Non per tutti però: le organizzazioni sindacali scelgono di disertare la celebrazione, nel tentativo di scuotere la politica “che degli agenti in questione sembra infischiarsene“. Al Comandante del reparto di Lecce, Riccardo Secci, e alla Direttrice del carcere, Rita Russo, i sindacati riconoscono il merito di aver fronteggiato in maniera eccellente ogni difficoltà. Dal canto loro questi ultimi colgono l’occasione per parlare dell’importanza degli agenti: troppo spesso dimenticati e “rispolverati” solo dalle pagine di cronaca: questo non basta.

I delegati di Cgil, Cisl, Uil, Sappe, Sinappe e Uspp intervengono nel corso della cerimonia, esprimono rabbia e angosciaper i sacrifici non più tollerabili a cui il reparto è costretto, poi vanno via. A solidarizzare con le sigle sindacali è anche l’Osapp Puglia che, assente per gli stessi motivi, parla della necessità di riflettere sul futuro piuttosto che soffiare le candeline.

Intanto la cerimonia prosegue alla presenza delle autorità civili e militari e della politica locale.

 

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