Il Comune di Taviano in un’app: il nuovo modo per avvicinarsi ai cittadini

TAVIANO- Segnalare il guasto ad un lampione, le discariche abusive che iniziano a formarsi per strada, una situazione di emergenza. E poi ricevere le notizie dal proprio sindaco e dai propri assessori direttamente sul cellulare. Taviano ci prova, con una “App” comunale, un’applicazione dedicata da scaricare sul proprio telefonino. Un passo in avanti nel rapporto con i cittadini.

“Un Comune a portata di mano. L’idea è questa- spiega il sindaco Giuseppe Tanisi – usare le nuove tecnologie per dare informazioni utili, per rendere anche più trasparente l’ente e consentire di conoscere contestualmente segnalazioni di guasti, interventi urgenti che possono essere comunicati tempestivamente”.

Sono circa cento i Comuni che in dieci regioni d’Italia hanno deciso di usufruire del servizio di ComunicaCity, che attraverso Ancitel, la Rete dei Comuni italiani, ha ideato una app unica su tutto il territorio nazionale, ciò che permette anche di abbassare i costi per le pubbliche amministrazioni. “In questo modo – dice Benedetto Pacitto, Founder ComunicaCity- abbiamo un servizio molto più importante e utile e riusciamo a ridurre i costi per i cittadini”.

Durante la presentazione ufficiale, giovedì sera, presso il Palazzo Marchesale di Taviano, anche una riflessione più ampia sull’esigenza – e l’urgenza – di una comunicazione corretta come chiave di volta del rapporto con i cittadini. E’ stato chiesto all’editore di Telerama Paolo Pagliaro di affrontarla.

Il decreto legislativo sulla trasparenza nella pubblica amministrazione, varato nel marzo 2013, rafforza il concetto della “casa di vetro”, ciò che gli enti devono essere per i cittadini. Eppure non basta. “Io – dice Pagliaro – ci aggiungo un altro valore, quello della conoscenza e della vicinanza. Il cittadino deve sentirsi sempre più vicino alla cosa pubblica. Il Comune è un ente di prossimità, si identifica con facilità una responsabilità. E su questo mi aggancio a una battaglia per me importante, perché, al di là dei Comuni, anche gli altri enti dovrebbero avvicinarsi sempre di più ai cittadini. Mi riferisco a valori essenziali, ma in questo Paese ancora lontani, quelli dell’autonomia e del federalismo. È finito il tempo dei rapporti baronali con la classe politica. Dobbiamo recuperare il valore della partecipazione popolare. La comunicazione è il ponte ideale perché questo avvenga”.

 

 

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