Articolo Uno alle prese con i mal di pancia di Brindisi

CASARANO- Il terreno minato pare essere soprattutto Brindisi: la visita di Massimo D’Alema, nei giorni scorsi, ha dato vita a forti mal di pancia all’interno di Articolo Uno-Mdp, a causa dell’affacciarsi nel movimento di nomi ex Pd (come Brigante e Loiacono) con cui in molti auspicano e pretendono la rottura. Lo ha fatto sapere a chiare lettere Carmine Dipietrangelo, tra i primi a credere nella nuova realtà a sinistra dei democratici, e che ha apertamente accusato il leccese Ernesto Abaterusso di arrivare da Patù per dettare la linea a Brindisi, imbarcando portatori di voti per “uno scambio di cortesie in vista delle prossime elezioni politiche ed amministrative”.

E’ ciò che rischia di compromettere alleanze a sinistra anche per la prossima campagna elettorale in città per il post Carluccio, la sindaca silurata. Il dialogo con l’ex candidato Ernesto Rossi, tra gli altri, è ciò che si sta portando avanti alla luce del sole, ma sulla base di un princpio di discontinuità che rischia di essere disatteso. Abaterusso tenta di gettare acqua sul fuoco.

L’obiettivo è andare avanti spediti in vista dell’assemblea che entro novembre dovrebbe riuscire nel compito arduo di consegnare all’Italia una sinistra compatta a sinistra del Pd, unificando pezzi di Verdi, progressisti, ambientalisti, Sinistra italiana, Italia dei Valori. È quanto è stato ribadito anche giovedì pomeriggio durante l’incontro sulle “Prospettive di sviluppo del territorio” organizzato dal movimento presso il Sedile di Piazza San Giovanni, a Casarano. Il punto sarà capire a che prezzo, specie sui territori, questo percorso potrà essere realizzato. I segnali che arrivano da Brindisi sembrano essere netti.

 

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