Cronaca

Noemi, un’intera comunità si stringe attorno al dolore della famiglia

SPECCHIA –  Nella tarda serata di martedì dopo la triste ma più che mai necessaria autopsia, Noemi ha fatto rientro a casa a Specchia, dalla sua mamma. Il feretro è stato accolto da tantissime persone in paese. La notte è stata tutta per mamma Imma, che in qualche modo ha potuto stringere a sé la sua bambina per l’ultima volta.

Poi, di primo mattino, la bara bianca è stata portata nella camera ardente, allestita nel centro Capsda. Qui c’è stato il pellegrinaggio continuo di chi voleva dare un saluto alla 16enne uccisa. Fino alle 16,00, al momento della celebrazione del funerale. La bara, appena uscita dalla camera ardente, è stata accolta da un lungo e scrosciante applauso.

Il corteo, silenzioso e composto, si è diretto alla chiesa madre. In testa le amiche di Noemi, ognuna con in mano un mazzo di rose bianche. Bianche come le magliette che indossavano e come i palloncini che si alzano in volo, lasciati andare dai compagni di scuola di Noemi. Il corteo ha proseguito la marcia, dopo la messa, verso il cimitero, ma prima ha fatto tappa a casa dei nonni della sedicenne e ancora a casa sua. Poi l’ultimo tratto e l’arrivo al cimitero, dove ad attenderlo c’erano dei motociclisti schierati a motori spenti.  Davanti alla bara, sempre una foto di Noemi in primo piano, è il suo bellissimo e fresco viso a farsi strada tra la folla. Un viso che rimarrà impresso per sempre negli occhi di tutti, lontano dal racconto dell’orrore. Ora è tempo solo di abbracci e lacrime.

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