L’ex assessore Luciano Magnolo davanti al Gip. Nega ogni accusa

minerva

LECCE – Continuano davanti al Gip Edoardo D’Ambrosio gli interrogatori delle persone coinvolte nell’operazione antimafia dei carabinieri. Oggi è stata la volta anche dell’ assessore e vice sindaco di Sogliano Cavour Luciano Magnolo difeso dagli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna.

Magnolo, finito ai domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal Gip in un interrogatorio durato circa un’ora e mezza, negando categoricamente di aver avuto a che fare con i personaggi ritenuti parte dell’associazione mafiosa . Ovviamente da assessore ai servizi sociali ha dichiarato di non poter non occuparsi delle vicende riguardanti di alcuni cittadini che risultano coinvolte nell’operazione antimafia dei carabinieri.

Ha negato di aver esercitato pressioni per favorire determinate persone vicine al clan, né finanziandole né tantomeno agendo in maniera diversa rispetto alle sue competenze, quelle spettanti al suo ruolo o al suo ufficio. Fantasiosa anche l’ipotesi del sovvenzionamento con 10 mila euro al detenuto Coluccia ritenuto il capoclan.

“Non c’è alcun riscontro su questo- affrmano i suoi legali- neanche nelle intercettazioni. La cifra e l’ipotesi emergerebbe solo da un colloquio tra persone intercettate e non certo dalla sua voce.”

Gli avvocati hanno già presentato istanza al Riesame.

 

 

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