Emiliano vuole Minerva alla segreteria provinciale ma il Pd salentino dice no. Entro marzo Stefano aderirà

LECCE – A fine settembre si chiuderà la campagna tesseramento del partito democratico della provincia di Lecce ed entro ottobre il congresso per eleggere il successore di Salvatore Piconese ora alla guida di Articolo Uno di D’Alema.

Ad oggi il commissariamento della federazione non ha sfoltito i dissapori interni. Se su tante vicende spesso i parlamentari salentini non hanno trovato una sintesi, sulle sorti del pd fanno quadrato. Bellanova, Capone, Massa e non ultimo Sergio Blasi contro la volontà di Michele Emiliano. Il Presidente della Regione Puglia vorrebbe al vertice della federazione provinciale il già suo ex candidato alle europee ed oggi Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva.

Per il gruppo dirigente di Lecce la scelta dovrebbe essere unitaria e non imposta come vorrebbe il Governatore. Ad ora, la vice ministro, i deputati ed il consigliere regionale, trovano l’accordo sul no a Minerva ma non riescono a trovare la sintesi sul nome che, almeno sulla carta, la potrebbe spuntare al di là delle volontà di Emiliano.

Tra le ipotesi potrebbe essere in pole il giovane neo sindaco di Tiggiano, il bellanoviano Ippazio Morciano, ma in ballo anche la già Sindaco di Corigliano d’Otranto e moglie dell’ex deputato Lorenzo Ria, Ada Fiore. Altra novità in casa Pd il possibile ingresso, da tempo già ipotizzato, del Senatore Dario Stefano, con il partito a lui collegato, ed il tutto in vista anche delle prossime elezioni politiche della primavera 2018.

 

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