Uova al Fipronil, scatta la psicosi tra i cittadini. Al setaccio allevamenti e punti vendita

SALENTO- Campionamenti a tappeto in tutta la provincia di Lecce ed estesi anche a Brindisi e Taranto. A setaccio allevamenti, punti di stoccaggio, esercizi commerciali. L’allarme Fipronil con le uova contaminate, arrivato anche nel Salento, ha messo in moto una serie di controlli che in queste ore vedono in campo l‘Asl Lecce, che lavora su disposizoni della Regione Puglia insieme ai veterinari e i militari del Nas, che per conto del Ministero della Salute stanno eseguendo campionamenti a tappeto. Si parte dagli allevamenti per arrivare sino alla grande e piccola distribuzione: nei supermercati quindi e negli alimentari delle uova vengono vendute. Acquisizioni a campione e poi l’invio presso il Centro Zooprofilattico di Foggia per le analisi. Il sequestro avvenuto nelle scorse ore a Veglie, in un centro di imballaggio all’interno del quale sono state ritirate 4mila uova contaminate, non fa dormire sonni tranquilli a molti cittadini e cè già con il rischio che si scateni una vera e propria psicosi. Tante le chiamate la scorsa notte ai centralini del 118 per richieste d’intervento o consigli: molti lamentavano dolori e gastrointerite dopo aver mangiato uova. I veterinari dell’Asl sono al lavoro setacciando tutti i punti vendita nei quali il lotto incrimato è stato venduto. Un lavoro non semplice che richiederà diversi giorni. Il limite consentito di Fipronil è 0,005 mg/kg. La dose trovata sul campione positivo corrisponde a 0,080 mg/kg.

 

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