“Torre Squillace, marina di serie B”, i residenti reclamano servizi primari. Il sindaco: “siamo già al lavoro”

TORRE SQUILLACE – Il signor Cosimo Sabato a Torre Squillace (marina di Nardò) ci vive tutto l’anno, “da anni– scrive alla nostra redazione- qui il tempo sembra essersi fermato”. Parla di una “marina di serie B, se paragonata alle altre neretine: Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. “Qui -racconta- i servizi primari sono totalmente assenti: acqua, illuminazione pubblica, manto stradale inadeguato. Le tasse noi le paghiamo regolarmente -incalza- e in fondo chiediamo solo decoro”.

Chiamato ad intervenire il primo cittadino di Nardò Pippi Mellone parla di una marina che “effettivamente paga il prezzo della politica dell’abusivismo e del condono facile -spiega- tipica della vecchia politica. Quella zona, bellissima e devastata, paga il prezzo di 40 anni di abbandono totale, con problemi che si sono inevitabilmente aggravati e moltiplicati nel corso del tempo. Con la mia amministrazione abbiamo cambiato registro e stiamo programmando interventi su tutto il territorio. L’area di Torre Squillace e Sant’Isidoro, che sono un unicum da molti punti di vista, sarà strategica per il futuro di Nardò e contiamo di recuperare e valorizzazione al massimo questi “luoghi del cuore”, che diventeranno la più bella marina di Puglia. Naturalmente molto dipenderà dalla disponibilità di risorse, ma il mio team sta lavorando e siamo molto fiduciosi.

Nell’immediato, ad esempio, abbiamo programmato l’illuminazione della via principale che collega Sant’Isidoro a Torre Squillace. Certo non possiamo fare miracoli: ritardi e dimenticanze sono decennali e non hanno risparmiato nulla: acqua, illuminazione e servizi. Per quanto riguarda l’asfalto, in particolare, occorre verificare lo stato dei luoghi ed il rispetto delle normative paesaggistiche e delle pendenze per l’acqua piovana. Per noi non esistono soluzioni improvvisate.

I residenti di Torre Squillace -conclude Mellone- sappiano che l’amministrazione comunale è al corrente di tutte le difficoltà e segue con attenzione la zona, puntando ad affrontare e risolvere le urgenze nel più breve tempo possibile. Dal canto loro i cittadini sono invitati a collaborare con le istituzioni: è intollerabile, ad esempio, l’abbandono di rifiuti ingombranti nonostante il puntuale servizio di raccolta a domicilio”.

 

 

 

 

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