L’estate che raggela i cuori: il Salento piange 36 vittime della strada. Il picco a giugno

SALENTO – 24 uomini, 12 donne: qualcuno sognava l’università, c’è chi rincasava da una serata in compagnia, qualcun altro tornava a casa, lì dove ad attenderlo c’era la famiglia. Il cuore del Salento in poco più di due mesi e mezzo estivi si è fermato 36 volte, perché è a 36 che ammonta ad oggi il numero delle vittime della strada dal primo giugno.

Ed è stato proprio il primo mese della bella stagione a rivelarsi il più tragico: in 13 incidenti fatali, a perdere la vita sono stati in 19, la vittima più giovane aveva solo 16 anni. A luglio 12 morti e 10 feriti, ad agosto (fino ad oggi) sono già 5 le vittime e altri 5 i feriti.

È un bollettino di una guerra combattuta contro il piede pesante sull’acceleratore, a volte la distrazione, l’alcol, la droga, raramente l’asfalto viscido dopo la pioggia. Su 28 incidenti mortali, 17 si sono consumati in solitudine: il mezzo (auto o moto che fosse) è uscito fuori strada senza alcun impatto con altri mezzi, il conducente ha perso il controllo improvvisamente arrestando la sua corsa contro un albero, un muretto o il guard-rail.

Piu’ della metà di queste tragedie si sono consumate di notte, esattamente 15, di cui 10 nel fine settimana tra venerdì e domenica. Il bilancio più drammatico risale alla notte del 26 giugno, quando a Taranto sulla strada che collega Campomarino a Maruggio, a perdere la vita sono stati in 6: 5 giovanissimi e un 35enne, tutti del posto.

Sulla due ruote a fare il loro ultimo giro sono stati in 10. In città 3 gli scontri fatali, i restanti si sono consumati sulle strade di raccordo, quelle per le marine sono diventate veri e propri cimiteri lungo il ciglio della carreggiata.

20 adulti e 16 giovanissimi: è il dato che restituisce quell’asfalto caldo che nel Salento fa raggelare il cuore.

 

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