La terra del prosecco non è Gallipoli, l’assessore di Treviso non ci sta

GALLIPOLI – Un giovane assessore trevigiano affida a Facebook la propria “denuncia”: non esiste un prosecco tipico gallipolino, perché il prosecco si produrrebbe solo in una determinata area.

“Ieri pomeriggio -si legge nel post- mi é capitato di trovarmi in una località turistica italiana, vicino a Gallipoli nel Salento (Puglia), dove ho visto il listino prezzi. Incuriosito da quel prodotto chiamato “Prosecco Millesimato Lido Punta della Suina”,  ho chiesto informazioni su cosa fosse, la risposta è stata che quel vino era un bianco frizzanze prodotto in zona.

A questa affermazione data, presumo dal titolare, ho risposto che essendo Assessore nel Comune di Valdobbiadene conoscono le regole e non mi risulta possibile produrre il Prosecco all’infuori di una determinata area. La controrisposta che mi é stata data dal presunto titolare del locale, è stata quella che lui, come lavoro al di là dell’attività estiva, lavora presso la segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, se questo fosse vero sarebbe un motivo in più per rispettare le regole, e che anche se io sono Assessore lui lavora in un organo superiore al mio. Da Assessore al Turismo di Valdobbiadene, nonché Consigliere della Provincia di Treviso, ho chiesto ai due Consorzi di Tutela di approfondire la questione. Sono ben sicuro che queste situazioni siano già diffuse nel mercato globale, ma sia da Amministratore che Cittadino non posso voltare le spalle e prendere questa situazione nella più totale indifferenza e omertà”.

E infine invita tutti, se dovessero capitare situazioni del genere, di segnalarle ai due Consorzi di Tutela DOCG e DOC.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*