In arrivo 53mila tonnellate di carbone dal Texas, allertata Arpa Puglia

TARANTO- A lanciare per prima l’allarme è stata Peacelink, che ha interessato Arpa, Regione, Procura, Comune, Autorità Portuale: una nave carica di 53mila tonnellate di carbone, pet coke proveniente dal porto di Houston, in Texas e diretta nel porto di Taranto. L’associazione ha fatto scattare l’allerta già l’8 agosto, quando l’imbarcazione era al largo delle coste calabresi.  Pet coke destinato a chi? È l’interrogativo che ci si è subito posti, rilanciato anche nelle scorse ore dal consigliere regionale tarantino Gianni Liviano, che ha a sua volta scritto ad Arpa.  “Lo scarto di produzione tra i più tossici e cancerogeni esistenti è derivante da attività di raffineria – ha spiegato Peacelink – e qualche anno fa era reputato semplicemente rifiuto da smaltire, sino a quando il governo Berlusconi autorizzò per legge che il pet coke, con una determinata caratteristica chimica, diventasse combustibile. Dove viene utilizzato questo pet coke? Lo abbiamo chiesto più volte – ha continuato l’attivista Luciano Manna – nessuno ha ritenuto giusto informarci, ma sappiamo che Ilva non può né usarlo né detenerlo, Cementir ha l’area a caldo spenta”.  Sono state richieste precise informazioni in merito a questo carico: analisi chimiche, classificazione prodotto, pratiche operative di scarico, particolari prescrizioni per lo scarico, azioni adottate al fine di evitare rischio sanitario e ambientale. “In questi giorni in cui è iniziato lo scarico – annuncia Peacelink – abbiamo documentato, e continueremo a farlo, irregolarità di scarico e trasporto del pet coke. A fine lavoro, Peacelink farà un esposto alla Procura della Repubblica”.

 

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