Amministratori bersaglio: incendiate due auto del vicesindaco di Taviano

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TORRE SUDA- Un’alba di fuoco per il vicesindaco di Taviano: ad essere avvolte dalle fiamme due autovetture di sua proprietà. Un vero e proprio attentato incendiario: i due mezzi erano parcheggiati all’esterno della sua residenza estiva, a Torre Suda, marina di Racale.

Cosparse di benzina le due auto sono state totalmente distrutte dal fuoco, una Rover Evoque e una Fiat 500L, entrambe intestate a Francesco Pellegrino, 51 anni e avvocato di professione, nonchè vice sindaco appunto di Taviano. È stato lui stesso a dare l’allarme e allertare i vigili del fuoco, mentre la sua famiglia dormiva ancora.

Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e i pompieri per il sopralluogo insieme ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano.

Nel corso della mattinata, Pellegrino ha depositato la sua testimonianza. Sulla natura dolosa dell’incendio nessun dubbio, tutto sta nel capire se si tratti di un messaggio inerente la sua attività politica o la sua professione di legale.

Solo lo scorso giugno Avviso pubblico stilava, come ogni anno, un rapporto sugli atti intimidatori a danno degli amministratori locali nel 2016. Stando a quel resoconto, il Sud e le isole registrano il maggior numero di casi, pari al 76% , quarte in una classifica a dir poco allarmante.

 

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