Pug Lecce, tutto congelato: annullati gli atti in autotutela

LECCE- Il Pug di Lecce è fermo al palo e per il momento per il Piano Urbanistico Generale del comune di Lecce non ci sarà un futuro. La delibera che nella passata amministrazione ne approvò l’iter di adozione, la n.65 del 6/2/2017, è stata annullata in autotutela.

La decisione è stata presa dalla Giunta Salvemini ed è scaturita da una attenta revisione degli atti dalla quale è emersa l’assenza, tra di essi, del parere di conformità del Pug al Piano di assetto Idrogeomorfologico da parte dell’Autorità di Bacino della Puglia. Il parere, presupposto indispensabile ai fini dell’adozione del Pug da parte del Consiglio comunale, non era dunque stato espresso al momento della delibera del 6 febbraio scorso e ancora oggi è mancante perché mai rilasciato dall’Autorità di Bacino.

La delibera della passata amministrazione aveva preso atto degli elaborati costitutivi del Pug, il piano che stabiliva l’assetto urbanistico ed economico della città, della loro istruttoria, dei pareri acquisiti e proposto al Consiglio Comunale la sua adozione. Ma in Consiglio non c’era mai arrivata. Tutto era stato rinviato a dopo il voto, mentre sulla vicenda anche la Procura ha acceso un faro.

 

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