Xylella, trattori in marcia: così protesta il Comitato Olivicoltori Salentini

MAGLIE – “Le istituzioni ci hanno dimenticato, e così una fetta importante dell’economia salentina sta morendo davanti agli occhi di tutti, nel silenzio“. Il Comitato spontaneo Olivicoltori Salentini non ci sta. Si parte di buon mattino a bordo dei propri trattori, ben 200, ogni gruppo dal proprio comune. Ad aver aderito all’iniziativa sono stati Martano, Scorrano, Casarano, Vernole, Specchia, Aradeo, Neviano, Nociglia, San Cassiano, Presicce, Acquarica del Capo, Taurisano, Melendugno, Borgagne, Matino, Calimera, Supersano ed altri.

A partire dalle 8.00 il ritrovo dei trattori e la consegna del documento con la richieste ai rispettivi sindaci. Poi il ritrovo a Maglie, in zona stadio, con un appello alla Regione, ai parlamentari e a tutte le istituzioni che in tema xylella fastidiosa sembrerebbero aver “riposto le armi”, quelle burocratiche perchè la resistenza abbia la meglio.

Dopo l’avvio della procedura di infrazione aperta dall’UE e rivolta all’Italia, la Regione non ha mosso un solo dito -dicono dal Comitato- i tempi dell’iter autorizzativo per il reimpianto delle cultivar resistenti nelle zone infette è il nodo della faccenda a preoccupare di più“.

I fondi previsti dal Piano di Sviluppo rurale e dal Ministero delle politiche agricole (circa 44 milioni totali) non sono stati tuttora erogati.

Ma la resistenza degli olivicoltori non ha intenzione di subire alcuna battuta d’arresto: il sit-in rappresenta proprio questo, la volontà di lanciare ancora una volta un messaggio: “da soli -dicono dal comitato- non possiamo farcela, la politica ci dia un segnale, uno di quelli che faccia capire una volta per tutte che nella rinascita di questo terrotorio a crederci non siamo rimasti gli unici“.

 

 

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