Controlli anticaporalato: a Nardò qualche inosservanza

NARDO’ – La Polizia di Stato ha concluso una ulteriore fase del progetto denominato “ALTO IMPATTO – FREEDOM” contro il caporalato, che ha visto impegnata anche la Questura di Lecce.

Nelle campagne di Nardò sono scesi in campo i poliziotti del Commissariato di Nardò, della Squadra Mobile e  della Polizia Scientifica, nonché uffici di altre amministrazioni, come l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e lo SPESAL.

Nel corso dell’operazione è stata accertata l’inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché, in alcuni casi, dell’illecita attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta, compiuta dai c.d. “caporali”.

Sono state identificate 31 persone intente a lavorare nei campi e sottoposte a controllo amministrativo 2 aziende agricole del posto.

Tutti i lavoratori extracomunitari identificati  sono in regola. Sono stati “reclutati” direttamente dai datori di lavoro presso la Masseria BONCURI e  tutti sarebbero stati retribuiti al termine del contratto con la somma di 5,00 euro per ogni cassone di pomodori riempito.

Nei confronti delle Ditte oggetto di controllo non sono stati rilevati inadempimenti relativi alle norme che disciplinano la sicurezza sui luoghi di lavoro, né si sono evidenziati gli indicatori di sfruttamento.

 

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