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Fa pipì in pieno giorno davanti al Carlo V. L’inciviltà intorno al castello regna sovrana

LECCE – Non si è neanche guardato attorno: ha raggiunto un angolo delle mura del castello per nulla nascosto, e poi giù le braghe per svuotare la vescica. Le nostre telecamere lo hanno beccato sul fatto. Dopo aver fatto pipì, con tutta calma ed estrema cura l’uomo si riveste.

Sono da poco trascorse le nove e a pochi passi dalla statua dell’armonia, un uomo di mezza età è il protagonista di una scena imbarazzante aperta al pubblico. Da un lato le mura del castello Carlo V, dall’altro Viale Marconi, strada centralissima di Lecce e pullulante di attività commerciali.

Eppure i bagni pubblici a pochi passi da lì sono aperti e fruibili: l’uomo in questione, chiunque sia, pur volendo non ha alcuna scusante.

Non è solo il menefreghismo ad aver preso d’assalto il perimetro della fortezza: c’è anche l’inciviltà che, facendo due passi tutt’intorno, restituisce uno scorcio leccese fatto di sporcizia e spazzatura.

 

Non c’è angolo che abbia resistito all’invasione, non c’è controllo evidentemente che tenga. In questa zona, crocevia della città, “bandita” la foto ricordo accanto alla fontana che un tempo era considerata gioiello storico e architettonico leccese. Realizzata per ricordare l’arrivo a Lecce delle acque del fiume Sele, di acque adesso di lì ne vede scorrere ben altre: tra i passanti si vocifera che non sia la prima volta.

Uno sfondo gettonato per espellere i bisogni alla luce del sole: così l’inciviltà calpesta storia e decoro, davanti agli occhi di tutti.

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