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L’odissea del Milano-Lecce: “un inferno, ma con altro treno sono arrivato in anticipo”

LECCE – Quella che è stata l’odissea vissuta dai viaggiatori del treno Milano-Lecce nella notte tra giovedì e venerdì, per qualcuno ha significato, però, arivare a destinazione addirittura in anticipo.

Sull’intercity notte delle 19,50 è andata via la luce e i vagoni, per molti, si sono trasformati in un inferno. Faceva molto caldo, qualcuno ha avuto un malore ed è stato soccorso. Disagi e quattro ore di ritardo.

Ma a qualcuno è andata meglio. Ce lo racconta un viaggiatore che aveva prenotato un vagone letto. Senza possibilità di scelta, per ragioni di sicurezza, a Bologna è stato fatto salire su un altro convoglio che, passando da Taranto, è arrivato a Lecce in serata, con un’ora di anticipo sulla tabella di marcia.

Il dott. Giampaolo Papadia ha preso il treno nel capoluogo lombardo e, già a Piacenza, è stato chiaro che qualcosa non stesse funzionando a dovere. Senza corrente elettrica, “Sembrava di essere in una trappola di cristallo -racconta- ma noi che avevamo il posto nei vagoni-letto abbiamo deciso di coricarci ugualmente e di aprire i finestrini. Ad un certo punto, sono arrivati i ncontrollori e ci hanno detto che avremmo dovuto cambiare treno. Così è stato. A Bologna abbiamo effettuato il cambio, abbiamo viaggiato tutta la notte, fino ad arrivare a Lecce con un’ora di anticipo“.

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