Erbacce, lucchetti e cartacce. I residenti: “aprite la ludoteca di San Pio”

LECCE – Una delle signore che questo quartiere più lo vive è di un’ironia amara: “ancora devono nascere i bambini per questa ludoteca”. A San Pio, i residenti lo vivono come uno sfregio il mancato avvio della struttura che avrebbe dovuto rappresentare il luogo di ritrovo per i piccoli del rione, prima mal digerito dal punto di vista architettonico, poi per il cantiere infinito che, dopo oltre un decennio, non vede ancora la fine, tra furti di rame, stop ai lavori, rilenti burocratici.

Dall’Ufficio Lavori Pubblici di Palazzo Carafa, la dirigente Claudia Branca fa sapere che è questione di settimane, al massimo entro l’estate, perché quello che manca è solo il certificato di agibilità della struttura, che gli stessi uffici comunali devono rilasciare dopo aver incassato gli ultimi pareri che mancano da parte di altri enti, come Asl e vigili del fuoco.

Nel frattempo, però, il degrado assoluto in cui negli ultimi mesi è stata confinata la ludoteca la espone a rischi: quello incendi, innanzitutto. Le erbacce crescono a iosa, sono secche e basterebbe un mozzicone di sigaretta per alimentare le fiamme nel cortile, tra le giostrine installate un anno fa e rimaste inutilizzate, nuove di zecca ma quasi già bisognose di manutenzione.

Tra le aiuole, poi, bottiglie di vetro, cartacce e lattine, al di là delle grate e dei cancelli sbarrati. Uno dei due bei murales sui muri di cinta è già stato imbrattato. Quando un luogo non viene vissuto, spesso capita questo.

Il timore è anche quello di veder privatizzata la struttura e su questo i residenti chiedono rassicurazioni.

Le aspettative nei confronti della nuova amministrazione sono alte a San Pio. Il quartiere, in realtà più centro che periferia, avrebbe dovuto cambiare volto dopo il faraonico piano di riqualificazione urbana da oltre 8 milioni di euro, accordo firmato nel 2002 tra l’amministrazione dell’epoca, la Regione e lo Iacp. Un’azione di risanamento complessiva, all’intero della quale far ricadere anche la nascita della ludoteca come cuore di aggregazione di un rione che ancora rimpiange Parco Corvaglia.

 

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