Il mercato del Lecce entra nel vivo. Conosciamo meglio Marino. Idea Gucher a centrocampo

LECCE (di M.Cassone) – La strategia operativa di Mauro Meluso è chiara; dopo l’operazione che aveva già programmato, cioè Turchetta, sta costruendo la dorsale del nuovo Lecce prima di completare la rosa con l’innesto degli under. Ha lavorato sull’attaccante, riscattando Caturano, al quale prolungherà il contratto, poi ha ottenuto in prestito Perucchini, un portiere top player per la categoria, ha acquisito un difensore centrale Antonio Marino, ed ha iniziato a rinnovare i contratti agli uomini che ritiene consoni al progetto di Rizzo, dopo aver prolungato con Drudi e Chironi, poi con Mancosu, toccherà a Cosenza e Costa Ferreira.

Dopo il difensore centrale arriverà un centrocampista. Il nodo si scioglierà intorno ad uno tra Ledesma che non ha bisogno di presentazioni e Robert Gucher, calciatore austriaco classe ’91, esperienza e piedi buoni che interessa a parecchi club di B, nell’ultima stagione a Vicenza, ma ha fatto le fortune del Frosinone con il grande salto nella massima serie.

Per l’attacco i nomi caldi sono due: Perez, anche se l’agente del calciatore ha smentito la trattativa, forse per tattica, e Di Piazza: il diesse tenta uno scambio con Doumbia. Anche se, non ci sarà più da stupirsi se altre trattative silenziose, come quella di Marino, saranno annunciate solo dopo la firma.

Premesso che sarà data fiducia a Contessa sulla sinistra e che Marino e Ciancio possono ricoprire quel ruolo all’occorrenza, con altre due pedine, probabilmente over, cioè un centrocampista centrale e un attaccante, l’ossatura principale potrebbe essere ultimata, e arriverebbero soltanto degli under per completare la rosa. Il lavoro più duro sarà trovare una sistemazione agli elementi in esubero; ci potrebbero essere degli addii importanti. Ovviamente Meluso dovrà fare i conti con il regolamento che non è stato ancora reso noto, sugli Under e gli Over.

Conosciamo meglio l’ultima sorpresa, Antonio Marino, giunto senza nessun preavviso. Nasce a Mazara del Vallo, provincia di Trapani, il 9 agosto 1988.  Cresce nel club di Selinunte, prima di essere notato dall’Udinese. Diventa un punto di forza della Primavera friulana, allenata da Vanoli; successivamente veste le maglie di Juve Stabia, Ascoli, Reggina, Varese, Cittadella, Venezia, Pavia e Modena. Nella scorsa stagione ha lottato contro la sfortuna: il 9 ottobre, dopo essere diventato in poche gare il perno centrale dei canarini, si infortuna al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e resta fermo 6 mesi. L’intervento è eseguito dal Prof. Mariani e già dopo 16 giorni il calciatore inizia a palleggiare, la sua forza di volontà lo aiuta a recuperare totalmente e riesce a tornare in campo il 30 aprile 2017 nella gara contro il Mantova: la sua squadra vince 2-0 ottenendo la matematica salvezza con un turno di anticipo. È un giorno di festa per Antonio… non solo il 30 aprile scorso ma anche il 3 luglio del 2017 giorno in cui arriva la firma sul contratto che lo lega al Lecce: occasione giusta per rilanciarsi.

 

 

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