È il giorno dei ballottaggi: nel Salento 9 comuni tornano al voto

LECCE –  Urne aperte dalle 7 alle 23 in una domenica rovente. Sui ballottaggi pesa l’incubo astensione e le sfide sono all’ultimo voto.

A Lecce a contendersi la poltrona di primo cittadino sono Mauro Giliberti per il centrodestra, che al primo turno ha ottenuto il 45,3% e Carlo Salvemini per il centrosinistra con il 28,9%.

Anche per Taranto, la città che al primo turno si è presentata con il numero più alto di candidati, ben 10, il ballottaggio decreterà il vincitore tra Stefania Baldassarri, direttrice del carcere ora in aspettativa sostenuta dal centro destra e Rinaldo Melucci, imprenditore portuale, sostenuto dal centrosinistra. La prima ha ottenuto 22,27%, il secondo il 17,92%.

Si andrà ai “supplementari” anche nei comuni di Martina Franca dove si confronteranno Eligio Pizzagallo (32,94%) e Francesco Ancona (29,79%), Mottola dove la sfida è tra Raffaele Ciquera che ha ottenuto il 39,95% e Giovanni Piero Barulli il 25,88% e Palagiano dove il duello all’ultimo voto è tra Donatello Borracci (31,17%) e Domiziano Lasigna (30,88%).

In provincia di Lecce sono 4 i comuni al voto: Galatina dove Giampiero De Pascalis del centrodestra dovrà vedersela con Marcello Amante sostenuto da diverse civiche. Il primo ha ottenuto il 37, 2 %, il secondo il 21,7%.

A Casarano, l’uscente sindaco Gianni Stefàno proverà a riconquistare la poltrona di primo cittadino sfidando Angelo Memmi. Al primo turno hanno ottenuto rispettivamente il 46,4% e il 28,5%.

A Tricase si contendono la fascia tricolore Carlo Chiuri che al primo turno ha ottenuto il 43,7% e Fernando Dell’Abate del centrosinistra con il 20,3%.

E infine a Galatone il confronto è tra Flavio Filoni che ha ottenuto al primo turno il 41,3% e l’uscente Livio Nisi con il 30,9%..

Le urne saranno aperte sino alle 23, poi comincerà lo spoglio.

Sulla scheda l’elettore troverà i nomi dei due candidati e le liste a sostegno. Per esprimere correttamente il proprio voto, basterà tracciare un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.

Il turno di ballottaggio – stabilisce il Viminale – è una prosecuzione delle operazioni del primo turno, pertanto potranno votare solo gli elettori che avevano maturato il diritto al voto entro l’11 giugno 2017, compiendo dunque i 18 anni entro quella data. In più, gli aventi diritto, potranno votare al ballottaggio anche se, al primo turno, non lo hanno fatto.

Ai seggi bisognerà presentarsi con un documento di riconoscimento valido e con la tessera elettorale, da richiedere all’ufficio competente del comune di residenza nel caso la si fosse smarrita.