Bonus fino al 90 per cento per investire in pubblicità su tv e radio locali

ROMA- Il pluralismo dell’informazione passa anche e sempre di più attraverso l’emittenza locale. E proprio a suo sostegno, riconoscendone il valore, il Senato ha approvato in via definitiva il provvedimento che potrebbe ridarle ossigeno, venendo anche incontro alle aziende del territorio, agevolate di gran lunga negli investimenti in pubblicità su tv e radio locali.
Diventa legge, infatti, la “manovrina” al Bilancio, nata per dare seguito alle richieste europee di correzione dei conti pubblici.
Oltre alla “web tax transitoria”, contiene il provvedimento relativo al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali delle aziende, un pacchetto di misure finalizzate a contrastare la crisi dell’editoria, settore che in dieci anni ha perso il 60 per cento di raccolta pubblicitaria, stando alle stime Nielsen.
Cosa si prevede? A partire dal 2018, è previsto un bonus che oscilla tra il 75 e il 90 per cento per le imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
Il contributo, si diceva, sotto forma di credito d’imposta, è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, ma può arrivare al 90 per cento per piccole e medie imprese, microimprese e start up innovative.
Il decreto del Presidente del Consiglio entro 120 giorni definirà le modalità nello specifico, chiarendo anche se il credito d’imposta si applicherà , inoltre, alle campagne pubblicitarie online.

 

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