Xylella, la Regione “ammicca” agli agricoltori: fino a 26mila euro ad ettaro per abbattere gli ulivi

BARI- Fino a 26mila euro ad ettaro: la Regione Puglia le sta provando tutte per convincere gli agricoltori salentini ad abbattere gli ulivi su cui è stata riscontrata la presenza di Xylella Fastidiosa. Potrebbe arrivare nelle prossime ore in giunta il provvedimento proposto dall’assessore al ramo Leonardo Di Gioia e che prevede l’aumento degli indennizzi. Sul tavolo, al momento, c’è il primo milione di euro, “liberato” dal bilancio a metà maggio, la metà del totale stanziato per i ristori.
Come già previsto dal Piano Silletti, agli olivicoltori va riconosciuto un indennizzo che oscilla tra i 98 e i 146 euro a pianta, a seconda della densità di impianto, arrivando ad un massimo di 14.600 euro a ettaro. A queste cifre, però, va aggiunto il ristoro dei costi sostenuti per l’abbattimento, tra 90 e 115 euro a pianta. Ed è proprio questa la novità, perché in questo modo si riesce ad arrivare a 26mila euro, quasi il doppio di quanto proposto due anni fa.

Sono 566 le piante che restano da espiantare nei focolai di Oria e Francavilla Fontana e per le quali sono pendenti le intimazioni ai proprietari. Se non provvederanno entro questa settimana, come annunciato dal direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone, sarà Arif a farlo al loro posto, addebitando spese, multa e revocando la possibilità di un ristoro. Un pugno duro previsto dalla normativa e in qualche modo sollecitato da Bruxelles, dopo l’ultima bacchettata del 31 maggio.

 

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