Da Trenitalia 39 corse più veloci tra Lecce e Bari. Ma mancano le Frecce. Giannini: “Il Salento non è isolato”

Trenitalia presenta l'offerta estiva: 39 corse per collegare Lecce e Bari in meno tempo. Sulla mancanza di Frecce, Giannini commenta: "Il Salento non è isolato"

BARI – Trentanove corse giornaliere, a partire dall’11 giugno, tenteranno di accorciare le distanze tra Lecce e Bari, convincendo i pendolari a preferire il treno all’automobile. E’ l’obiettivo del nuovo orario estivo di Trenitalia che non aggiunge corse o percorsi, ma cambia il tiro dell’offerta già esistente.
E, dunque, in un’ora e mezza si arriverà da Lecce a Bari e viceversa, in due ore se il convoglio si fermerà in tutte le stazioni. Da Taranto, poi, sarà rafforzato il collegamento per Bari e per Gioia del Colle, migliorando gli orari di partenza dei treni. E’ l’offerta regionale che, però, non supplirà una mancanza che i viaggiatori continuano a far notare: quella delle Frecce da e per Lecce, oggetto anche di una recente interrogazione parlamentare da parte del deputato Palese. Per l’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini, “il Salento non è assolutamente isolato – ha commentato – è ben collegato e questo sistema consentirà anche di integrare i servizi regionali ai servizi nazionali resi dagli Intercity e dalle Frecce bianche e argento”. “E’ un problema superato – continua il responsabile dei Trasporti – molto spesso viene esasperato e strumentalizzato. Questo progetto è sperimentale e perfettibile ma parte da un presupposto: stiamo gestendo un servizio collettivo e non individuale, quindi abbiamo il compito di rispondere alla domanda collettiva e non del singolo”.
Per il direttore centrale della divisione passeggeri regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, le scelte sono dettate dagli stessi pendolari: “Nei collegamenti, a lungo raggio, c’è un mercato ed è un mercato che decide quantità e tipologia di servizi. C’è un confronto aperto tra Trenitalia e Regione Puglia – ha aggiunto – ma è il mercato che decide”.
Velocizzare le tratte regionali, però, vorrà dire sacrificare alcune fermate. E agli utenti che avranno da opporsi, Trenitalia anticipa che si è scelto di sopprimere le fermate dove “il treno regionale veloce ha una domanda molto debole. Ci sono altri servizi regionali che sopperiscono e soddisfano alla domanda dei cittadini”.

 

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