Mega impianto di compostaggio tra Lecce e Surbo, congelato (per ora) il progetto

LECCE- E’ successo quello che nessuno si aspettava: dopo il tira e molla tra Regione e Palazzo dei Celestini, il progetto del mega impianto di compostaggio Metapulia, nella zona industriale Lecce-Surbo, per il momento viene congelato. La conferenza dei servizi convocata in mattinata in Provincia è stata dichiarata improcedibile. La ragione è in un vizio di forma, perché nel merito del progetto non ci si è neppure addentrati.
Quel che è mancato da parte della società romana è stato un passaggio tecnico presso l’Asi: in base al regolamento del consorzio che gestisce anche la zona industriale leccese, avrebbe dovuto chiedere prima l’assegnazione del lotto su cui realizzare il progetto. Invece, ha firmato semplicemente un contratto preliminare di natura privata con l’attuale assegnatario dell’area, una ex fabbrica dismessa, all’incorcio tra viale Chiatante e viale Belgio.
E’ stata depositata in mattinata la nota nella quale l’Asi ha espresso la necessità di ricevere la richiesta di acquisizione del lotto da parte di Metapulia, passaggio preliminare per poter, ad esempio, valutare i diritti di prelazione. Tuttavia, non è stato dato spazio alla possibilità di una integrazione. Si dovrà rifare, invece, tutto daccapo.
Esulta il sindaco di Surbo, Fabio Vincenti, che si era già messo di traverso al progetto e, assieme al Comune di Lecce, aveva chiesto, senza esito, di rinviare la conferenza dei servizi, per consentire alla prossima amministrazione di Palazzo Carafa di potersi esprimere.
Tuona, invece, l’amministratore della società, Piero Seracca Guerrieri: “sono stati spesi fior di quattrini, i nostri, e sei mesi di tempo per far naufragare un progetto di imprenditori sani. Noi abbiamo investito sicuri di generare sviluppo e per un vizio formale è stata cassata questa possibilità. Comunque, ripresenteremo il progetto e andremo avanti, anche se tutto è ora molto più difficile”.

La Valutazione di Impatto Ambientale e l’Autorizzazione Integrata Ambientale riguarda un impianto per il trattamento di 50mila tonnellate l’anno di Forsu, vale a dire l’umido raccolto con la differenziata, oltre a 13mila tonnellate di sfalci di verde pubblico e 15mila di fanghi biologici. Con questi numeri, quello di Metapulia sarebbe l’impianto di compostaggio più grande della provincia, pensato per produrre anche biometano da immettere nella rete nazionale.

 

 

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