Chiede di fare un vaglia ma tira fuori la pistola: nuovo arresto per rapinatore uffici postali

LECCE- La prima volta l’aveva passata liscia; due giorni dopo fu arrestato in flagranza per rapina. Oggi gliene viene addebitata un’altra, quella all’ufficio postale della stazione ferroviaria di Lecce. Gli agenti della sezione antirapina della Squara Mobile di Lecce hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere per Vincenzo PICCINNI, 40enne di Tricase. Stando alle indagini, approfondite con testimonianze e video catturati da diverse telecamere di sorveglianza, è lui il responsabile del colpo messo a segno il 13 febbraio ai danni dell’ufficio postale “Lecce 2”. Un uomo entrò tenendo un giornale in mano, aspettò il suo turno e poi chiese al cassiere un vaglia postale. quando l’impiegato gli consegnò il documento, il cliente prese il foglio e posò sul bancone una pistola, intimando al cassiere di consegnargli il denaro. prese i soldi, circa 2.500 euro, li mise nel giornale e poi scappò via. in queste immagini si vede proprio quest’ultima fase. L’uomo entra in un’auto scura. si scoprirà poi che alla guida c’era un uomo anziano, ignaro di tutto, che aveva solo accompagnato il 40enne a “sbrigare delle commissioni”. Ad incastrare l’arrestato, un frammento di impronta digitale lasciata su quel vaglia postale consegnatogli dall’impiegato delle Poste. Gli agenti della Scientifica sono riusciti ad isolarlo e a risalire a Piccinni il quale, due giorni dopo il colpo a Lecce, si era reso responsabile di un tentativo di rapina e di una rapina negli uffici postali di Lucugnano e San Cassiano, a seguito dei quali era stato arrestato in flagranza dai carabinieri. I soldi gli sarebbero serviti per pagare dei debiti. La nuova ordinanza è stata emessa dal GIP Alcide MARITATI, su richiesta del P.M. Roberta LICCI. L’accusa è di rapina aggravata.

 

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