Tartassati dalla Tari, gli imprenditori continuano la battaglia giudiziaria

LECCE- “Siamo figli di un dio minore”, tartassati dalle amministrazioni di molti comuni, primo tra tutti Lecce. La battaglia legale di Laica contro la Tari continua. Sotto accusa il metodo attraverso il quale  le Amministrazioni Comunali effettuano la ripartizione dei costi fissi e variabili tra le due macrocategorie di utenze domestiche e non domestiche.  È cominciata un anno fa la battaglia sulla tassazione locale ed ora il 13 giugno il TAR si pronuncerà sul ricorso proposto da Laica avverso le delibere TARI del Comune di Lecce. L’obiettivo è riparare all’ingiustizia con la quale sono stati indebitamente sottratti 20 milioni di euro in soli quattro anni alle imprese leccesi. Non è una battaglia contro l’amministrazione di Lecce, ribadisce il presidente di Laica Roberto Fatano, ma contro tutti i Comuni, per la TARI 2017, hanno adottato dei Piani Finanziari sintetici e quindi illegittimi. Ovviamente, l’illegittimità del piano finanziario comporta l’illegittimità delle tariffe TARI dalle quali le attività produttive ne escono fortemente danneggiate pagando del dovuto.

 

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