Operazione Diarchia, al via gli interrogatori: “la voce non è la nostra”

LECCE- Sono cominciati nel carcere di Borgo S.Nicola gli interrogatori di convalida per le 14 persone destinatarie del decreto di fermo urgente disposto dai Pm Guglielmo Cataldi e Massimiliano Carducci ed eseguito, a Casarano e dintorni dai Carabinieri di Lecce. Davanti al gip Alcide Maritati si sono presentate 8 persone, il resto giovedì. Molte si sono avvalse della facoltà di non rispondere, alcune invece hanno reso delle dichiarazioni spontanee respingendo gli addebiti contestati. “Non siamo noi in quelle intercettazioni” hanno dichiarato sia i cugini Luca e Andrea Antonio del Genio che Cosimo Damiano Autunno , insieme agli altri in stato di fermo per Associazione mafiosa”, “tentato omicidio aggravato”, “Associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti”, “Detenzione di Armi” “Ricettazione”, “Furto Aggravato”.  Tommaso Montedoro, assistito insieme ad altri dall’avvocato Mario Coppola, sarà ascoltato giovedì. Catturato a La Spezia, dove si trovava agli arresti domiciliari, è stato portato Lecce.  Al termine degli interrogatori il Gip deciderà se convalidare o meno i fermi stabilendo anche le misure cautelari.  Il blitz all’alba di martedì da parte dei carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo di Lecce. Con l’operazione Diarchia è stato sgominato il clan dei fedelissimi del boss Montedoro dopo le indagini partite all’indomani dell’omicidio di Augustino Potenza e dell’agguato a Luigi Spennato.

 

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