Bancarotta con le aziende di cucine. Quattro condanne

LECCE- Quattro condanne e un’assoluzione. Si chiude così il processo che ha visto imputati gli imprenditori Antonio Calvi, 44 anni di Gallipoli (condannato a 5 anni)  e Davide Calvi, 44 anni di Gallipoli ( condannato a 3 anni e 6 mesi), accusati di bancarotta fraudolenta legata alle due società nel settore delle cucine componibili Lecce, la Cipierre e la New Patriarca. Due anni per Leonardo Campeggio, 40 anni di Parabita e Fausto Tronci, 55 anni di Vignacastrisi, entrambi con pena sospesa . Assoluzione per Antonio Spiri, 69enne di Taviano.
Le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza. Il pubblico ministero Massimiliano Carducci aveva chiesto pene complessive per un totale di 30 anni. E’ caduta però l’accusa di aver distratto circa 600 mila euro e di aver ceduto alcuni rami dell’azienda. La sentenza oggi davanti ai giudici della Seconda Sezione Collegiale presieduta da Roberto Tanisi.

 

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