Antiracket: il Riesame rigetta le richieste per Politi e Gorgoni

LECCE-  Niente libertà e niente attenuazione della misura cautelare per Serena Politi e Pasquale Gorgoni. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame rigettando le richieste presentate e discusse ieri dai legali dei due coinvolti nell’inchiesta Antiracket Giuseppe Milli e Amilcare Tana: la scarcerazione per la Politi, attualmente ai domiciliari, e la libertà o i domiciliari per Pasquale Gorgoni che invece si trova in carcere. Una decisione lampo quella del Riesame che ora depositerà le motivazioni entro 45 giorni.

Serena Politi è ritenuta dagli inquirenti che hanno portato avanti l’inchiesta sulla presunta truffa perpetrata ai danni delle vittime di usura e racket del Salento il braccio destro della presidente Maria Antonietta Gualtieri. Pasquale Gorgoni è invece il dirigente dell’ufficio Patrimonio del Comune di Lecce coinvolto nell’episodio del doppio pagamento alla Saracino Costruzioni per i lavori di ristrutturazione nella sede dell’Antiracket Salento. 

La discussione della richiesta di revoca dalla misura interdittiva per Attilio Monosi, presentata al Riesame dall’avvocato Riccardo Giannuzzi si terrà invece il 13 giugno, due giorni dopo il voto. Lo stesso giorno verrà discusso anche la richiesta di domiciliari avanzata dai pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci.

 

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