La Polizia e le proteste ambientali. Il Questore: spiegamento forze adeguato

LECCE – “Salento e sicurezza. I movimenti e le proteste a carattere ambientale“. È delicato e attualissimo il tema scelto dalla Uil Polizia Lecce per il secondo congresso provinciale. Un tema caldo, alla luce di quanto, da oltre un mese, succede nel cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno, dove c’è il presidio dei No Tap.

Donne e uomini in divisa sono in prima linea e molte sono state le polemiche per lo spiegamento di forze che ai più sembra esagerato. “Siamo sempre e dappertutto in prima linea, sia quando si tratta di manifestazioni, sul fronte dell’ordine pubblico, sia sul fronte, molto più rischioso, della criminalità -ha detto il Questore di Lecce Leopoldo Laricchiaabbiamo, proprio in questi giorni, ricordato la strage di Capaci“.

E, a chi dice che nel cantiere di San Basilio ci sia una presenza troppo massiccia di forze dell’ordine, risponde: “Io sono un tecnico e le mie valutazioni le faccio da tecnico. Le forze dell’ordine che sono al presidio di Melendugno sono quelle che servono per garantire che un’attività legittima, come quella di dare sicurezza agli ulivi che sono stati espiantati, venga portata a termine senza disturbo e quindi non venga impedita danneggiando irrimediabilmente queste piante, che hanno bisogno di tutte le cure indicate da UPA per poter sopravvivere e poi essere reimpiantate“.

Durante il congresso sono stati rinnovati i quadri sindacali e il segretario provinciale Salvatore Annesi, insieme a quello generale della Uila fioretti e al segretario Uil Giannetto, hanno tracciato un bilancio delle attività del sindacato e posto nuovi obiettivi. Ha partecipato anche il segretario nazionale Oronzo Cosi.

 

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