Inchiesta antiracket, il 13 giugno il riesame per Monosi

LECCE – Il 13 giugno ci sarà, in camera di consiglio un vero e proprio contraddittorio tra le parti. La parola spetta al tribunale del Riesame ed ora è stata fissata la data.

La vicenda è quella dell’inchiesta sui fondi antiracket che ha travolto anche l’ex assessore al Bilancio del Comune di Lecce Attilio Monosi. I giudici del Tribunale della Libertà saranno chiamati ad esprimersi, contestualmente, sulle richieste di accusa e difesa.

L’accusa è la Procura: un pm Massimiliano Carducci e Roberta Licci hanno chiesto gli arresti domiciliari per l’amministratore di Palazzo Carafa; la difesa, rappresentata dall’avv. Riccardo Giannuzzi, ha proposto invece un appello contro l’interdizione dai pubblici uffici per un anno disposta dal Gip Giovanni Gallo, e anche il dissequestro dei beni.

Monosi e’ indagato per peculato, falso ideologico e materiale, e truffa aggravata, in relazione al pagamento di un’impresa locale per lavori eseguiti negli uffici leccesi dello Sportello Antiracket, liquidati prima dal Comune e poi dal Commissario nazionale antiracket. Accuse dalle quali si è difeso davanti al Gip.

Personaggio chiave dell’inchiesta Maria Antonietta Gualtieri, presidente dell’associazione Antiracket Salento, con sportelli a Lecce, Brindisi e Taranto, finita in carcere.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza, i fondi pubblici destinati alle vittime del racket sarebbero stati in realtà intascati in contanti dalla donna attraverso un sistema che ha coinvolto imprenditori, avvocati, commercialisti e alcuni uffici del comune di lecce. Per questo l’ordinanza di arresto in carcere ha riguardato anche il funzionario di Palazzo Carafa Pasquale Gorgoni e l’ex dirigente dei servizi finanziari del comune Giuseppe Naccarelli, ora ai domiciliari.

Il 13 giugno è la data che è stata fissata per il Riesame.

 

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