Sanitaservice, proroga solo fino a dicembre: lavoratori in subbuglio

LECCE- Il rischio di smantellamento o accorpamento delle Sanitaservice si fa sempre più concreto. Ed è in questa chiave che viene letta la decisione della Asl di Lecce di affidare non per i prossimi sei anni ma solo per i prossimi sette mesi i servizi di pulizia, manutenzione e portierato alla società che è sua costola. Una doccia fredda per i lavoratori, da settimane in subbuglio: lo sciopero a livello regionale è stato proclamato da Usb per il prossimo 31 maggio. “E’ un anno che non riusciamo ad avere un incontro con la Regione Puglia e con il governatore Emiliano – spiega il sindacalista Gianni Palazzo -, nonostante abbiamo inoltrato una serie di richieste. L’ultima risale al 3 maggio scorso, quando, a seguito di informazioni di stampa in cui si annunciava la fine delle società inhouse e in cui si leggeva che Sanitaservice sarebbe diventata unica in Puglia (e non una per ogni ASL come accade ora), con l’esternalizzazione di alcuni servizi, abbiamo fatto richiesta, ancora una volta, di poter sedere ad un tavolo di confronto”. A dare ancora più sostanza alle preoccupazioni è la decisione della Asl leccese. La motivazione ufficiale è che si è in attesa del nuovo business plan: per questo il contratto di affidamento dei servizi stipulato nel maggio 2011 non è stato rinnovato per ulteriori sei anni ma solo fino al 31 dicembre prossimo. Una scusa, secondo i lavoratori, che intravedono in quel passaggio la volontà dell’azienda di non legarsi le mani con Sanitaservice Lecce.

 

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