Sigilli al Twiga, presunti abusi sulla costa. Indagati imprenditore e progettista

OTRANTO- Sbancamento e spianamento del terreno, lavori edili e modifiche allo stato dei luoghi in chiara violazione della normativa e in difformità con le opere per le quali il Comune di Otranto ha rilasciato la relativa autorizzazione. Queste le motivazioni per le quali la Procura di Lecce, con il pm Antonio Negro titolare delle indagini, ha disposto il sequestro probatorio del Twiga, lo stabilimento balneare del marchio Billionaire in località Cerra.

In mattinata i carabinieri della sezione di p.g. del Tribunale di Lecce, in collaborazione con personale della Polizia Provinciale di Lecce e del Corpo Forestale, hanno proceduto al sequestro dell’area cantierizzata dove sono in corso i lavori. Contestualmente al sequestro, sono stati notificati l’avviso di garanzia all’imprenditore a capo della cordata salentina che sta realizzando l’opera e all’ingegnere responsabile dei lavori. Si tratta di Raffaele (detto Mimmo) De Santis, rappresentante legale della società “Cerra srl”, e di Pierpaolo Cariddi, progettista e candidato sindaco alle prossime amministrative di Otranto, fratello dell’attuale primo cittadino Luciano Cariddi.

L’ipotesi di reato a loro carico è di “abusi edilizi in zona soggetta a vincolo paesaggistico e abusiva occupazione del demanio marittimo”. Sotto l’occhio della Procura in particolare la zona degli accessi al mare. Ai proprietari è stata concessa la facoltà d’uso per la cura del verde pubblico.

 

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