Legge solo un cittadino su quattro: i dati istat inchiodano la Puglia

LECCE – Non più un esercito, ma solo un avamposto: a questo si è ridotto il popolo dei lettori in Puglia, penultima regione d’Italia per propensione alla lettura. Ad immergersi in un libro, infatti, è appena un cittadino su quattro.

È la fotografia piuttosto triste scattata dall‘Istat, che ha esposto i dati dell’aggiornamento della sua ricerca a tutto il 2016 sabato pomeriggio, in anteprima, durante il Festival letterario Armonia di Tricase.

I lettori pugliesi sono 1 milione 51 mila, vale a dire il 27,2 per cento della popolazione. E sono soprattutto ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e gli over 55. Solitamente, qui si leggono 5 libri in un anno contro i 7 della media nazionale. Il 16,2 per cento di loro è rappresentato da lettori deboli, che hanno letto al massimo tre volumi in un anno. L’8,7 per cento è costituito da lettori medi che ne hanno letti tra i 4 e gli 11. È appena pari al 2,3 per cento, invece, lo zoccolo duro dei lettori forti che portano a termine almeno un libro al mese.

Il vero deserto è nelle famiglie: il 17 per cento di loro, in Puglia, non possiede nessun libro; il 52,4 per cento ne ha fino a 50; il 14,2 per cento ne possiede da 51 a 100; il 7,9 per cento possiede da 101 a 200 libri; il 7,4 per cento ne ha oltre 200. Non sono bazzecole: l’abitudine alla lettura si apprende in famiglia. Legge, infatti, il 69,7 per cento dei ragazzi con entrambi i genitori lettori contro il 30,8 per cento dei ragazzi con nessun genitore lettore.

Crolla, insomma, il popolo dei lettori. Con la sua risicata percentuale, la Puglia è alle spalle solo della Calabria, lontana anni luce dal Friuli Venezia Giulia, migliore realtà con il 54,3 per cento di lettori e distante non poco anche dalla media nazionale pari al 40,5 per cento.

 

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