Commercio, decoro cittadino e Settelacquare: le proposte dei candidati

LECCE- Il commercio, l’artigianato e il decoro cittadino al centro del dibattito dei candidati a sindaco per Lecce nelle ultime ore. Riqualificare l’intera zona che va da  Piazza Libertini sino a Piazza sant’Oronzo attraverso il Carlo V è la proposta di Mauro Giliberti, candidato per il centrodestra. E in questo-dice- i commercianti, gli artigiani e gli operatori del mercato avranno una parte attiva. L’area, ad alta vocazione turistica e culturale dovrà essere in armonia con il contesto architettonico nell’ottica di un maggiore decoro degli spazi pubblici che promuoveremo anche combattendo l’abusivismo commerciale”. Per il candidato del centrosinistra Carlo Salvemini è necessario mettere un freno alle aperture di supermercati e ipermercati. “Tra il 2005 e il 2015 a Lecce sono stati aperti supermercati o ipermercati per oltre 37mila metri quadrati di superficie e nella proposta di PUG dell’amministrazione Perrone sono previsti nuovi ipermercati anche nelle marine. Tra il 2008 e il 2016, si è verificato calo del 12% degli esercizi commerciali diffuso in tutti i quartieri della città, e del 16,7% nel centro storico”. Secondo Salvemini è ora di cambiare. Il candidato sindaco di Casa Pound Matteo Centonze ha denunciato lo scempio del mercato Settelacquare dopo un sopralluogo. “Abbiamo trovato nei box escrementi umani, siringhe, resti di animali e rifiuti di ogni genere. In questa pattumiera a cielo aperto – dice- si respira un odore nauseabondo e le condizioni igieniche sono al limite, con grave rischio per la salute dei cittadini. Deve essere posto immediatamente un argine a questo scempio  tramite un deciso intervento di bonifica”.

Il consigliere dell’Udc Luigi Melica torna invece sulla questione della pista di ghiaccio. “Giliberti- dice- chiese a Monosi di revocare il contributo e Monosi annunciò che lo avrebbe fatto. Ebbene, oggi, a distanza di poco meno di un mese ho chiesto informazioni ed ho accertato che l’impegno dei 10.000 euro preso a suo tempo permane nel bilancio comunale e non esiste una delibera di Giunta comunale che ha annullato la precedente delibera del 7 aprile nella parte in cui il Comune si era impegnato a versare tale somma”.

 

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