Un Twiga a Gallipoli? “ben vengano gli investitori, ma noi puntiamo su altro”

GALLIPOLI- “Un Twiga nella città bella? Non ne abbiamo bisogno. Si sa, Gallipoli è metà giovanile…forse è Otranto a dover puntare su qualcosa di nuovo“. Un pensiero diffuso quello dei gallipolini che ai nostri microfoni premiano gli imprenditori che credono nel Salento, come Flavio Briatore. Ma all’ipotesi di un lido extra lusso nella città bella non si entusiasmano. “Dal canto suo Gallipoli in qualcosa si è già specializzata -spiegano-nell’ attrarre giovani e nel restare accessibile a tutti“. Da questo risultato non un passo indietro.

A fine estate però non sono tutti d’accordo. Come gli abitanti di Bahia verde che a settembre avevano lamentato la prevalenza di un turismo selvaggio, rumoroso, spesso irrispettoso dell’ambiente e del sonno altrui. “Ma questo -dicono oggi- é solo il lato della medaglia che più balza all’occhio. L’arrivo di ricchi -spiegano- non risolverebbe questo problema. E allora sarebbe solo un di più“. Tutti d’accordo con qualche rara eccezione al motto di “chi si accontenta gode così e così”.

 

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